“Quando Vittorio Emanuele II sostò a Castellamare e a Pescara”

Nuovo spettacolo teatrale, in collaborazione con la Provincia di Pescara ed il Teatro Stabile d’Abruzzo, tratto dall’omonimo libro di Licio Di Biase, riduzione di Margherita Cordova, elaborazione drammaturgica e regia di Milo Vallone, assistente alla regia Barbara Di Felice, direzione artistica Rossella Micolitti.

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InScena

Associazione Culturale “La Favola Bella” di Rossella Micolitti

Frase riportata da Gennaro Osimani, Sindaco di Pescara, nella delibera del Consiglio Comunale di Pescara del 12 dicembre 1869 che Licio Di Biase ha rinvenuto nello scorso novembre nell’archivio di Stato di Pescara. Lo spettacolo racconta, attraverso dialoghi reali e probabili, quei frenetici momenti che precedettero di qualche giorno "l’abbraccio" di Teano, con al centro le tensioni, la vita e i contrasti all’interno della Piazza di Pescara che è il microcosmo in cui si amplificano i fatti e le vicende dei territori impegnati a unificarsi e che avevano vissuto esperienze diverse. Fu il percorso che condusse alla nascita del nuovo nuovo Regno d’Italia.

Direzione Artistica:

Rossella Micolitti


Regia ed elaborazione drammaturgica:

Milo Vallone


Assistente alla Regia: Barbara Di Felice


Tratto dall’omonimo libro di: Licio Di Biase

Riduzione di: Margherita Cordova

Costumi e scenografia: Ennio Tineri


Progetto Grafico: Filippo Spiezia

Crediti

PRIMA TEATRALE:


7 Luglio 2011, ore 21.30

PESCARA - Parco dei Gesuiti


INGRESSO LIBERO

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SPETTACOLO TEATRALE

Colonnello Antonio Gaudiani: Milo Vallone

Carolina: Rossella Micolitti

Giovanna: Assunta Dezio

Carmelo: Matteo Laudadio

Colonnello Piccoli: Emiliano Scenna

De Cesaris: Luca Luciani

Militare: Andrea Falgiatori

Antonio D’Annunzio: Michele Di Mauro

Re Vittorio Emanuele: Giuseppe Pomponio


con la partecipazione dei musicisti:

Francesco Rigon, chitarra

Barbara Pozzoli, voce

Personaggi e interpreti

Vittorio Emanuele II nel Suo procedere verso sud, per raggiungere Garibaldi, poi incontrato a Teano, attraversò località importanti e altre meno importanti, le cui popolazioni erano festanti e orgogliose di salutare il Re che stava unificando l’Italia, annettendo i territori che conquistava al Regno di Sardegna. In questo Suo percorso sostò anche a Castellamare e a Pescara, sede di una Piazzaforte tra le più importanti del Regno delle Due Sicilie. Dal Bastione S. Cristoforo della Piazzaforte pronunciò nella mattina del 17 ottobre 1860 la famosa frase "Oh che bel sito per una città commerciale! Buttiamo giù queste mura e costruiamo un porto su questo fiume e Pescara in men di un secolo sarà la più grande città degli Abruzzi".

Lo spettacolo